Salve a tutti,
lavoro per un Comune dove mi sono trasferita con mobilità volontaria circa un anno fa, purtroppo ho fatto una scelta veloce dovuta ad una situazione difficile in cui mi trovavo,
ora avrei la possibilità di spostarmi nella mia città d'origine con uno scambio (mobilità compensantiva), ma il contratto che ho firmato un anno fa con il Comune per il quale attualmente lavoro mi obbliga a restarvi per 5 anni. In realtà mi hanno detto dei colleghi che il conto degli anni partirebbe comunque da quando ho vinto il concorso (quindi da quando ho iniziato a lavorare per il Comune precedente l'attuale).
Mi chiedo comunque se la regola di permanenza obbligatoria nel Comune per minimo 5 anni si applica anche nel caso della mobilità COMPENSATIVA o se ho qualche possibilità.
Qualcuno ne sa qualcosa?
Grazie mille
Claudialaura
Non esiste una regola univoca di permanenza obbligatoria. I 5 anni di permanenza nella sede di prima assegnazione richiamati dal d.lgs 165/2001, a detta di molti commentatori, si riferisce solo agli enti con più sedi sul territorio nazionale e non agli enti locali. E' quindi rimessa alla autonomia regolamentare dell'ente disciplinare il periodo minimo di permanenza e se il contratto che hai sottoscritto prevede una permanenza di 5 anni non può che riferirsi al secondo ente e decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto. Ciò non toglie che tu possa comunque provare a presentare domanda, unitamente al soggetto con cui faresti lo scambio, e altre valutazioni, ad esempio economiche, potrebbero portare a concedere il nulla osta prima del termine stabilito.