CONCORSO PUBBLICO E RISERVA DEI POSTI -CCNL COMPARTO SANITA'

Buongiorno, sono a richiedere informazioni relativamente all'ARGOMENTO PUBBLICO CONCORSO ovvero UN ENTE BANDISCE UN CONCORSO PER ESPERTO GIURIDICO richiedendo la LAUREA (in questo caso forse MAGISTRALE O SPECIALISTICA in Giurisprudenza) per inquadramento a livello D1 - Comparto SANITA'. Tenuto conto che gran parte delle amministrazioni in Italia bandiscono concorsi nel SETTORE COMPARTO SANITA' anche con la LAUREA TRIENNALE qual'è il criterio della P.A. nello scegliere tali requisiti?

Ovvero POI, dopo l'entrata in vigore della "BRUNETTA" abolite le progressioni VERTICALI per i cui concorsi avvengono solo tramite concorso pubblico  ferma restando la possibilità dell'amministrazione di destinare al personale interno IN POSSESSO DEI TITOLI DI STUDIO richiesti per l'accesso dall'ESTERNO (Art. 24) in misura non superiore al 50%. Secondo l'ottica di tale articolo e LA SUA RAZIO,  l'attribuzione dei posti riservati sarebbe finalizzata a riconoscere e valorizzare le competenze professionali sviluppate dai dipendenti in relazione alle specifiche esigenze delle amministrazioni e oltre al requisito del titolo di studio la collocazione in fascia alta della "valutazione della performance " costituisce titolo rilevante ai fini di tale "progressione".

Una buona PA, prima di bandire tali procedure concorsuali dovrebbe dopo un'attenta ricognizione dei posti in dotazione organica e un'attenta valutazione  del personale interno dare la possibilità a tale personale di POTER PARTECIPARE A TALI CONCORSI.  E se ciò non avviene?

Come è possibile fare un RICORSO a procedure concorsuali CHE LEDONO LA DIGNITA' E LA POSSIBILITA' DI UNA VALORIZZAZIONE E PREMIAZIONE DELL'ATTIVITA' LAVORATIVA del dipendente  come previsto e appurato  anche nella 150/2009?

Grazie infinite. Tiziana

Buongiorno Tiziana e benvenuta nel forum!

Nel momento in cui l'amministrazione bandisce un concorso nel rispetto delle regole, vale a dire richiedendo i titoli di studio previsti per legge per la copertura di un determinato ruolo lavorativo, i relativi provvedimenti non sono censurabili dal punto di vista della legittimità.

L'aspetto che tu evidenzi rientra nella discrezionalità amministrativa, per cui l'amministrazione compie delle valutazioni di opportunità in termini di efficacia ed efficienza delle sue risorse e dell'attività che è chiamata a svolgere.

Purtroppo, se non si prova la concreta lesione derivante da un'illegittima esclusione da una procedura selettiva, la legge non riconosce l'interesse al ricorso e, dunque, nulla si può fare.

Peraltro, la via dei ricorsi amministrativi è molto dispendiosa.

Questo è quanto posso dirti in linea molto generale in base a ciò che hai scritto.

Laura

 

Grazie per la risposta. Ho un altro dubbio sempre sull'eventuale riserva del 50% applicabile al personale interno. Ovvero: 

Essendo il Concorso a D, avendo il requisito previsto come per accesso dall'esterno (LAUREA) optando per la riserva a favore del personale interno il personale che potrebbe partecipare al concorso deve essere COLLOCATO nella fascia immediatamente inferiore (OVVERO CATEGORIA C) OPPURE AVENDO IL REQUISITO PREVISTO DALL'ESTERNO può partecipare anche il personale collocato in categoria B ??? 
LA 150/2009 riporta che:  In attuazione di quanto stabilito dal punto 2 dell’Art.  24 del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150  N.(XX posti) possono essere riservati al personale  dipendente a tempo indeterminato  del  XXXXXXXXX in possesso dei requisiti specifici richiesti dall’esterno (art. 24 D.Lgs. 27.10.2009 n. 150).

 

All' Articolo 24 della 150/2009 si evince sulle PROGRESSIONI DI CARRIERA  che:

 

1. Ai sensi dell'articolo 52, comma 1-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001, come introdotto dall'articolo 62 del presente decreto, le amministrazioni pubbliche, a decorrere dal 1° gennaio 2010, coprono i posti disponibili nella dotazione organica attraverso concorsi pubblici, con riserva non superiore al cinquanta per cento a favore del personale interno, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni.  2. L'attribuzione dei posti riservati al personale interno e' finalizzata a riconoscere e valorizzare le competenze professionali sviluppate dai dipendenti, in relazione alle specifiche esigenze delle amministrazioni. Qui non si parla che il dipendente deve essere COLLOCATO NELLA CATEGORIA IMMEDIATAMENTE INFERIORE (CAT. C) Si parla solo di COLLOCAZIONE ovvero: 3. La collocazione nella fascia di merito alta, di cui all'articolo 19, comma 2, lettera a) per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce titolo rilevante ai fini della progressione di carriera. Quale interpretazione si da alle due normative ? 165/2001 e 150/2009? Vale solo quanto stabilito nella 150/2009 oppure anche se superata dalla stessa per le categorie inferiori vale il fatto che si passa progressivamente da A a B, da B a BS, da BS a C, da C a D, da D a DS?   Che senso ha allora l'immissione dello stesso requisito previsto dall'esterno? Se a D ci si va con la laurea, che valenza ha l'eventuale percorso sopra descritto?  Grazie per la risposta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'argomento è piuttosto complesso.

Per il rapporto tra normative, chiaramente occorre fare riferimento a quella entrata in vigore successivamente, per le parti che derogano alla precedente. pertanto, prevale la riforma Brunetta sul TU del 2001, per quanto deroga; mentre, per le parti non riformate, occorre fare riferimento al testo precedente. Ma questo credo ti sia già chiaro.

Tuttavia, le regole per i concorsi interni sono diverse da quelle per i concorsi esterni. Di volta in volta occorre verificare i requisiti richiesti per legge per la copertura di un determinato ruolo professionale e verificare che siano rispettati dagli enti.

Inoltre, nel momento in cui l'ente sceglie di attingere al personale interno, segue una determinata procedura. Diversamente, è tenuto in primis a scorrere l'eventuale graduatoria in vigore e solo in presenza di motivate ragioni, che devono essere esplicitate, può procedere ad un concorso nuovo.

Comunque se indichi il link del concorso, provo a leggere il bando per essere più puntuale.

Ripeto, la questione è molto complessa e mi è difficile essere precisa in questo modo.

Spero comunque di averti dato indicazioni utili.

Laura

Grazie infinite. Il Concorso non è ancora uscito. Per ora si è proceduto alla MOBILITA' che per la figura riciesta dal BANDO si è conclusa con una INAMMISSIBILITA' DEI CONCORRENTI. Non appena avrò notizie più certe ed il bando ne riparleremo. Per ora grazie.  Comunque per il fatto della Laurea Triennale ho appurato che anche per il concorso per 250 funzionari al Ministero dell'Interno è previsto questo requisito e non solo la magistrale/specialistica.

Grazie.

A presto

Tiziana

Ciao Tiziana,

la progressione da categoria A a b, da B a C ecc non è automatica.
Probabilmente ci si confonde con le progressioni economiche all'interno delle varie categorie (da C1 a C2 ecc).

Ma per cambiare categoria occorre necessariamente partecipare ad un concorso pubblico.

In genere possono partecipare i dipendenti interni collocati nella categoria immediatamente inferiore (ma lo si verifica con esattezza con il bando).

Cristina