regolamento percentuale riservata agli interni concorsi

Buonasera ho partecipato ad un concorso e nella graduatoria sono stati inseriti anche molti interni i quali hanno ottenuto una valutazione alta del punteggio dei titoli (considerando anche gli anni di servizio). E secondo il DRP 497/1994 in materia delle normative sulle procedure concorsuali si evince che il 50 % dei posti messi a bando può essere riservato al personale Interno.

Dunque nel bando non era indicata nessuna percentuale riservata agli interni, eppure sono stati inseriti in graduatoria tra le prime posizioni. È regolare?

E riguardo alle categorie protette secondo la legge 1968, n. 482 se non ho mal interpretato una percentuale deve essere riservata (15%) a tali categorie. Ma nel bando non si faceva menzione alla suddetta percentuale dedicata. Che voi sappiate se tra gli idonei ci sono appunto persone appartenenti alle categorie protette, hanno diritto di vantaggio  ?

Grazie a chi saprà rispondere.

Ciao e benvenuta nel forum!

Cerco di fare un pò di chiarezza......

Interni
La quota del 50% a cui si fa riferimento è da considerarsi sui posti messi a concorso e non sul numero di candidati che partecipano al concorso
Ipotizziamo un concorso per l'assunzione di n. 4 collaboratori. Fino a 2 posti possono (non è un obbligo) essere riservati al personale interno. Questo vuol dire che tra i vincitori 2 quasi sicuramente lavorano già presso l'ente. Se però al concorso non partecipa nessun candidato interno o se partecipa ma non supera le prove, i posti verranno coperti da candidati esterni (semplici candidati coe me e te).
Quindi il fatto che in graduatoria ci siano molti interni non è assolutamente irregolare.
Devi considerare inoltre che da qualche anno, il passaggio di categoria per i dipendenti pubblici non scatta più automaticamente dopo tot anni: per passare di categoria devono partecipare anche loro a concorsi pubblici.
Di conseguenza è normalissimo che ai concorsi troviamo persone che già lavorano presso quell'ente o presso altri enti

Categorie protette
Per le categorie protette, la percentuale a cui fai riferimento tu (15%) non è collegata ai concorsi.
Sia la pubblica amministrazione sia le imprese provate, nel loro organico (totale dipendenti) devono prevedere e destinare delle quote a persone appartenenti alle categorie protette. 
La percentuale varia in base al numero di dipendenti. Fino a 15 dipendenti se non sbaglio almeno 1 posto deve essere destinato alle categorie protette, fino a 35 dipendenti c'è una percentuale e poi una percentuale diversi per aziende cn un numero più elevato di dipendenti.
Nel bando infatti non vi era menzione perchè non inerente i concorsi.
Ci sono concorsi esclusivamente riservati a personale appartenente alle categorie protette e concorsi aperti a tutti oppure con un numero di posti riservati (non il numero di partecipanti)
In un concorso aperto a tutti, ci sono poi categorie che hanno la preferenza come ad esempio invalidi, orfani, vedove ecc (dpr 487/94)
Non vuol dire che verrà assunto sicuramente un disabile ma che a parità di valutazione nelle prove, la scelta cadrà prima sul candidato disabile (vedova ecc)
Se un invalido partecipa ma ottiene un punteggio inferiore non ha alcuna preferenza.
In caso di due candidati entrambi invalidi, a parità di valutazione nelel prove, la scelta ricadrà sul candidato più giovane.

Spero di aver chiarito i tuoi dubbi

Cristina

Grazie molte Cristina sei stata esaustiva e molto gentile. Dunque se non ho capito male, su un bando di 4 posti non possono essere assegnati tutti i posti agli interni, ma solo il 50%. Giusto? Nel mio caso si tratta proprio di un bando di 4 posti e una decina di candidati hanno ottenuto il massimo del punteggio relativo alla valutazione dei titoli per gli anni in servizio dunque sono tutti interni. Perciò tra questi solo 2 avranno diritto e per i restanti posti si scorre la graduatoria?

Ciao!

Due precisazioni:

- i candidati che hanno ottenuto il punteggio massimo per anni di servizio non è detto che siano per forza interni. Sicuramente è un'eventualità ma può darsi che non lavorino presso quell'ente ma che siano dipendenti presso altri enti, quindi non interni.
Come detto per passare di categoria i dipendenti pubblici devono partecipare a concorsi. Ma non è automatico che l'ente presso cui lavorano indica concorso. Quindi se vogliono cambiare categoria possono partecipare a concorsi indetti da altri enti.

- non è del tutto corretto dire che solo 2 posti verranno assegnati agli interni. Solo due sono riservati agli interni. Ma se i candidati esterni ottengono un punteggio basso nelle prove è possibile che anche altri posti vengano assegnati a candidati esterni ma che lavorano già presso pubbliche amministrazioni o a candidati interni

Un esempio che mi viene in mente per chiarire un pò.....non riguarda gli interni ma per capire come funzionano le riserve. In Trentino Alto Adige molto spesso nei bandi di concorso viene indicato che un certo numero di posti è riservati a candidati di un determinato gruppo linguistico (es tedesco, italiano, ladino). Questo però non esclude la partecipazione al concorso di candidati di altri gruppi linguistici. E se i posti non vengono coperti da candidati di quel gruppo linguistico (per assenza di candidati o perchè i candidati di quel gruppo non ottengono un buon punteggio) vengono assegnati (anche se erano riservati) a candidati di altri gruppi linguistici.

Cristina