Regolarità e trasparenza per concorso Università di Pisa

Salve,

spero di essere nel thread giusto per la mia domanda, che riguarda la regolarità e la trasparenza di un concorso. Si tratta di un concorso bandito dalla Univerità di Pisa, scaduto il 17 settembre 2015. Riservato alle categorie protette, cat. C area amministrativa. 

I miei dubbi riguardano la preselezione, che riporto qui direttamente dal bando: 

  1. ART. 6 Preselezione

    La Commissione, in sede di riunione preliminare, stabilisce i criteri generali di valutazione. In seguito la Commissione esamina le dichiarazioni presentate dai candidati per l’ammissione alla prova scritta teorico-pratica.

    E’ elemento di valutazione per il superamento della preselezione il possesso di un’esperienza lavorativa o formativa almeno semestrale prestata presso musei pubblici nei seguenti ambiti:

  • -  supporto alla gestione dei rapporti con i media e con i social network, anche in inglese;

  • -  aggiornamento del sito del museo con inserimento di news, eventi, documentazione e promozione, sia in italiano che in inglese;

  • -  redazione di testi museali, sia in italiano che in inglese
    -  supporto all’attività di comunicazione multimediale all’interno del museo.

Al fine di consentire una corretta valutazione da parte della Commissione, il candidato deve fornire tutti gli elementi utili per l’individuazione dei titoli dichiarati e specificare le attività formative (stage, tirocini, ecc.) e/o lavorative prestate nonché, nel caso di queste ultime, le mansioni svolte, la tipologia contrattuale di lavoro, il datore di lavoro e la sede, la data di inizio e fine contratto.

°°°°°°°SECONDO IL BANDO, QUINDI: la Commissione - che è stata nominata il 17 settembre, giorno di scadenza del bando - stabilisce i criteri generali di valutazione DOPO aver ricevuto le domande dei candidati. E infatti così è stato. E' CORRETTO? Perché non indicare prima e con chiarezza quali sono i criteri generali di valutazione per l'ammissione al concorso?

  • INOLTRE: l'unico criterio di valutazione indicato (esperienza in nun museo pubblico) è allora un criterio valido e necessario oppure no? A che serve stabilirne altri, che perlatro non vengono resi noti? Io non sono stata ammessa (ho esperienza di 2 anni in una fondazione culturale, evidentemente non equiparata a un museo pubblico), ma i profili linkedin di 2 candidati ammessi ugualmente non riportano l'esperienza in un museo. Uno, per esempio è geologo e titolare di impresa.  Allora, mi sono chiesta perché io sono stata esclusa e loro no.

Vi chiedo cortesemente un'opinone in proposito.

Grazie mille

 

Ciao babettina e benvenuta nel forum!

Il fatto che la commissione venga nominata dopo la scadenza del bando non è cosa così rara.

Quello che forse ha creato l'equivoco è il discorso criteri di valutazione. Io interpreto così quanto scritto nel bando:
- la commissione stabilisce i criteri di valutazione delle prove, sia quella scritta che quella orale. 
Non viene stabilito ulteriore criterio relsativamente alla preselezione.
- per il superamento della preselezione è necessario il possesso di un’esperienza lavorativa o formativa almeno semestrale prestata presso musei pubblici. Io lo vedo come requisito minimo richiesto. 
- gli "ulteriori" criteri a cui si fa cenno sono relativi alle prove ovvero come valutare e attribuire i punteggi
- gli altri candidati potrebbero aver lavorato in precedenza presso musei. 
Una considerazione mia personale: il profilo linkedin non rientra tra i requisiti valutati. Non credo che la commissione abbia guardato i profili linkedin.....chi non ne fosse in possesso? 

Cristina