Legge 68/99 e mancanza di tutela nei Concorsi Pubblici

Egregi Sig.ri di ConcorsiPubblici.com ed utenti del forum,

mi chiamo Luca e sono un Invalido Civile iscritto negli elenchi ex art.8 Legge 68/99 con percentuale di invalidità civile pari al 76%.

Nel '98, a soli 20 anni, a seguito di due pesanti interventi sono stato riconosciuto Invalido Civile, con la conseguente escusione a qualsiasi concorso nelle forze armate (uno dei miei tanti sogni spezzati) e la conseguente iscrizione nelle cosidette "Categorie Protette" dell'Ufficio Provinciale del Lavoro.

Nel 2011, stanco di aspettare all'infinito lo scorrimento delle graduatorie dell'Ufficio Provinciale ho accettato la richiesta di inserimento presso un'azienda privata che presto si è trasformata in un rapporto lavorativo a tempo indeterminato.

Sembrava una "storia a lieto fine", purtroppo le condizioni lavorative cui ero sottoposto non erano assolutamente compatibili con le mie attitudini e con la natura del mio stato di salute, tant'è che il mio stato psico/fisico in quegli anni ne ha risentito parecchio, andando progressivamente a peggiorare, finchè nel 2015 il contratto è stato recesso per superamento del periodo di comporto previsto dal CCNL di settore.

Vista la totale mancanza di tutela del lavoratore, soprattutto invalido nel settore privato, dopo tale esperienza ho deciso di non accettare più richieste di tale natura, cercando di utilizzare la legge cui usufruisco per un inserimento lavorativo pubblico.

Purtroppo l'assunzione a tempo indeterminato ha comportato l'obbligo di reiscrizione nelle suddette graduatorie con la conseguente perdita del punteggio di anzianità accumulato in ben 13 anni di disoccupazione, annullando di fatto le mie speranze di un'assunzione diretta tramite graduatoria (questo mentre nel frattempo ho visto un collega nelle mie stesse condizioni e con la pazienza di aspettare, essere assunto per chiamata diretta presso l'Azienda Sanitaria Provinciale cittadina).

Quindi ho deciso di intraprendere la strada dei Concorsi Pubblici tramite la riserva dei posti contemplata sempre dalla l.68/99, partecipando al famoso concorso per 800 Assistenti Giudiziari, le cui preselezioni si sono svolte proprio in questi giorni.

Con mio forte rammarico son venuto a sapere che la mia condizione di Invalido Civile al 76% non mi avrebbe in alcun modo agevolato rispetto alla gran mole di concorrenti presentatasi alle preselezioni per il suddetto concorso, dato che il bando di concorso non prevedeva alcuna preferenza in fase concorsuale, se non per soggetti invalidi riconosciuti dall'80% in su, ai quali veniva concessa la possibilità di saltare in toto la fase preselettiva.

Al contrario il sottoscritto si è ritrovato costretto a competere ad armi pari con un esercito di giovani disoccupati agguerriti, competitivi e soprattutto perfettamente in salute, con la sola speranza di rientrare alla fine nelle graduatorie per un'eventuale considerazione dei miei "titoli preferenziali e di riserva"....

Con tutta questa premessa non intendo certo accampare la pretesa del posto regalato, ma nonostante il grande impegno e le risorse impiegate e nonostante il mio rispettabilissimo punteggio di 48,65/50 (Attribuito a coloro che hanno risposto correttamente a 49 domande e sbagliate solamente 1), mi ritrovo nella non tanto remota possibilità di venire direttamente escluso già dalla prima fase concorsuale.

Questo mentre miei colleghi concorrenti con un semplice 4% di invalidità in più hanno praticamente avuto la vittoria regalata, senza  aver nemmeno dovuto intraprendere questa interminabile e sfiancante odissea preselettiva.

E tutto questo si ripeterà con molta probabilità per ogni concorso e prova concorsuale con "riserva dei posti" che mi ritroverò ad affrontare in futuro.

Sto vivendo tutta questa situazione come l'ennesima ingiustizia sociale subita da quando mi son visto privato della mia integrità psico-fisica, la quale mi ha procurato quasi esclusivamente depressione cronica, rinunce e sconfitte e quasi mai alcuna tutela..anche da parte delle associazioni che in teoria dovrebbero essere votate a tale scopo.

Per questo motivo chiedo consiglio su come affrontare questa mia durissima lotta alla conquista di un lavoro che mi consenta di riacquistare la mia dignità sociale di cittadino italiano con la sola colpa di essere stato meno fortunato dei miei coetanei e non.

 

Cordiali Saluti, Luca P.S.: purtroppo non possiedo alcuna qualifica specialistica avendo un semplice diploma di maturità scientifica ad indirizzo linguistico, qualche attestato di Corso di Formazione Professionale e certificazioni Informatiche, ma sono sempre pronto a prepararmi per qualsiasi concorso, qualunque materia si tratti.

 

Ciao e benvenuto!

Oltre che fare riferimento alle leggi e di volta in volta ai criteri dei bandi relativi ai concorsi che ti interessano, non saprei e potrei fare.

Se intendi tutelarti in altri modi, ti consiglio di rivolgerti agli uffici preposti presso le Camere del lavoro, che sono maggiormente in grado di aiutarti.

Mi dispiace non poterti aiutare più di così.

Laura