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  • Categorie negli Enti pubblici: differenze e significato fra A, B, C, D

    Credo che tentissimi utenti si chiederanno cosa sono le categorie che vengono indicate nei bandi di concorso degli enti locali.

    Per intenderci: categoria A,B,C,D

    Queste categorie sono gli equivalenti di quelle che erano qualche anno fa i cosiddetti livelli, esempio VI o Vii livello ecc.,

    La categoria A è la categoria base, il livello iniziale di una carriera in un ente pubblico locale, in sostanza gli addetti a mansione manuali, uscieri ecc.

    La categoria B appartiene ai videoterminalisti, collaboratori professioanali ecc..

    Categoria C, che di solito sono i cosiddetti tecnici, vale a dire i diplomati che svolgono appunto specifiche mansioni, esempio geometri periti agrari ecc..

    La categoria D, la piu alta riguarda di solito il personale laureato , quindi i funzionari.

    All'interno delle categorie ci sono poi i vari "step" vale a dire ad esempio i C1 C2 C3 fino a C5 (credo) stessa cosa per le altre catgorie D1 D2 D3 D4 D5 (i dirigenti) Tra un gradino e l'altro credo si acceda per anzianità.

    Orbene cosi è come la so io, se qualcuno volesse integrare rettificare, correggere ecc.. ben venga

    Alla prossima..
    Marco

    questa suddivione in categorie (a; b; c; d) sono valide anche per chi lavora nelle forze armate? grazie

    Le categorie - che sono un istituto contrattuale - riguardano solo il personale impiegatizio. I dirigenti hanno un contratto a parte, e dunque sono inquadrati a parte (tra l'altro, i dirigenti degli enti locali hanno un unico inquadramento, mentre i ministeriali hanno due fasce).

    I profili professionali all'interno delle categorie non sono poi proprio come indicato: per esempio troviamo impiegati amministrativi sia in C che in D (rispettivamente: collaboratori amm.vi, istruttori amm.vi).

    La fonte di tutto ciò (e di molto altro...) è il CCNL del 31.3.1999, reperibile, insieme a tutti i contratti della pubblica amministrazione in http://www.aranagenzia.it

    Ciao a tutti,

    in tema di categorie dei dipendenti pubblici c'è una precisazione da fare ovvero che la progressione di carriera o passaggio di categoria non avviene più come succedeva anni fa "automaticamente". Questo vuol dire che per effettuare il passaggio di categoria è necessario partecipare a selezioni pubbliche/concorsi.
    Molto spesso vengono indetti concorsi riservati al personale interno. Altre volte invece i posti messi a concorso prevedono uno quota riservata al personale già in servizio (massimo 50%).

    Questo spiega anche la partecipazione ai concorsi di candidati già alle dipendente dell'ente o di altri enti (in alcuni casi la presenza viene "fraintesa" ed è oggetto di polemiche).

    In merito invece ai diversi comparti (sanità, istruzione, ministeri ecc) dai primi di aprile 2016, in accordo tra Anar e sindacati, è stato siglato un accordo che determina la riduzione dei comparti ad un totale di 4 (Funzioni centrali, nel quale confluiscono gli attuali comparti Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici, Enti di cui all’art. 70 del d.lgs. n. 165/2001 (in particolare: Enac, Cnel); Funzioni Locali, che conserva il perimetro dell’attuale comparto Regioni-autonomie locali; Istruzione e ricerca, nel quale sono compresi gli attuali comparti Scuola, Accademie e conservatori, Università, Enti pubblici di ricerca, Enti di cui all’art. 70 del d.lgs. n. 165/2001 (in particolare, Agenzia spaziale italiana); Sanità)

    Cristina

    Per le categoria protetta ?

    Ciao Giordano e benvenuto!

    I principi sono sempre gli stessi, con le peculiarità previste dalla legge per le categorie in questione e le previsioni dettate con i bandi emanati di volta in volta dalle amministrazioni.

    Laura